Recensione / Fear The Walking Dead 01×06

Lo scontro per la sopravvivenza fra civili e militari è ormai giunto alla resa finale e quello che conta, più di tutto, è andarsene dall’area recintata alla ricerca della salvezza e, perché no, della speranza di una nuova vita. Prima di arrivare a questo, però, dovranno volare pallottole e molto sangue dovrà essere versato.

Si chiude con questo sesto episodio (intitolato “The Good Man“) la prima stagione della serie companion di “The Walking Dead” e con le firme degli ideatori, Robert Kirkman e Dave Erickson, che confezionano un episodio che unisce gli elementi più tradizionali del genere alle caratteristiche peculiari della serie, in cui i sentimenti contano più dell’azione e dove il morto vivente è prima di tutto un pretesto per parlare di altro. Non quindi il genere per il genere (come ci ha insegnato proprio “The Walking Dead”) ma l’idea che prendendolo a pretesto si possano affrontare i contrasti dell’animo umano e i rapporti fra le persone in base al loro ruolo sociale. Forte, ancora più che nelle altre puntate, è qui la tipica tematica della sopravvivenza, di fronte alla quale ogni azione è lecita e la legge mors tua via mea è applicata alla lettera. Di certo, volendo fare un bilancio dell’intera serie, non si può dire di non trovarci davanti ad un ottimo prodotto che dimostra un’invidiabile solidità e che, sulla corta distanza dei sei episodi, riesce a mettere in mostra tutte le sua qualità migliori. Facendoci attendere, con una certa ansia, la seconda stagione.