Recensione / The Bastard Executioner 01×07

Dopo le rivelazioni dell’episodio precedente (tra le altre quella che il ribelle Wolf è fratellastro della Baronessa e il ciambellano che scopre la vera identità del protagonista) tutto sembra reggersi su un filo molto sottile, fatto di promesse e ricatti. Torture e regolamenti di conti, proseguendo sulla scia della puntata passata, servono ormai solo per dimostrare la fedeltà alla parola data e la forza interiore dei personaggi. Le tre figure che si stagliano sono chiaramente quelle di Wilkin Brattle/Gawain Maddox, quella del ciambellano Milus Corbett e quella della Baronessa Love, al centro di intrecci e colpi di scena non molto convincenti.

Colpi di scena, in questa puntata, che ancora una volta non riescono a scalfire la superficie di una serie che, a causa dei bassi ascolti, non vedrà una seconda stagione, e che si ha l’impressione brancoli nel buio tanto quanto i protagonisti. Notevoli i momenti in cui i protagonisti si confrontano e si svelano, tanto quanto cruente e senza sconti sono le sequenze di tortura e morte, ma si procede stancamente e l’impianto narrativo costruito sembra scricchiolare, aggrappandosi a mutamenti improvvisi, piccole scosse in un mare di torpore.