Comicon Napoli 2016 /// Dylan Dog, Orfani e i nuovi progetti Bonelli

Nel corso del Napoli Comicon 2016 (tenutosi dal 22 al 25 Aprile presso la Mostra d’Oltremare) c’è stato tempo di parlare anche di “Dylan Dog” e “Orfani“. A farlo sono stati il curatore redazionale della Sergio Bonelli Franco Busatta, e l’immancabile Roberto Recchioni (curatore e sceneggiatore di “Dylan Dog“, ideatore e sceneggiatore di “Orfani“).
Durante la conferenza di presentazione delle novità sulle due testate Bonelli si è esordito parlando subito dell’”Old Boy Dylan Dog“. Il prossimo mese uscirà nelle edicole e fumetterie la storia “Vietato ai Minori”, di Pasquale Ruju. Recchioni ha specificato che “si tratta di una storia molto forte ed esplicita nei disegni”. Il curatore della serie ha poi sottolineato che “questo è un periodo di stasi rispetto agli sconvolgimenti che ci sono stati l’anno scorso”.
I prossimi “Color Fest” saranno invece parecchio particolari a partire dal prossimo che, a differenza dell’usuale divisione a episodi, avrà una storia unica scritta da Paola Barbato. Si tratterà di una storia surreale.
Il “Color Fest” successivo invece sarà dedicato ai remake (così come accade da quasi un anno a questa parte con i Dylan Dog a colori distribuiti con la Gazzetta dello Sport al prezzo di 1,99 euro). Tra i remake che verranno proposti ci saranno “Diablo il Grande” e L’Alba Dei Morti Viventi (riproposizione dello storico primo numero di Sclavi, questa volta riscritto da Roberto Recchioni, e già uscito sulla collana della Gazzetta dello Sport). La copertina sarà disegnata da Claudio Villa e riproporrà la cover del primo numero di Dylan Dog uscita nel settembre del 1987.
Inoltre, un anno fa era stato annunciato dallo stesso Recchioni che Zerocalcare, Sio, Giacomo Bevilacqua e Leo Ortolani (insomma, tutto il meglio del fumetto italiano degli ultimi vent’anni) avrebbero lavorato ad una storia di “Dylan Dog” per il “Color Fest”. Su questo argomento Recchioni ha dichiarato che “la storia di Bevilacqua è pronta, mentre tutti gli altri ci stanno lavorando. Ma in casi come questi non è il caso di dare loro delle consegne. Quando le storie ci saranno le pubblicheremo immediatamente, giuro”.

Per quanto riguarda la serie “Old Boy” saranno presenti il tandem di disegnatori Giuseppe Montanari ed Ernesto Grassani, mentre ai testi ci sarà Giovanni Di Gregorio. La copertina, descritta da Recchioni come «incredibile» sarà realizzata da Gigi Cavenago.

Il numero del trentennale (che sarà scritto da Recchioni) sarà disegnato sempre da Cavenago, e sarà colorato e dipinto. In questa storia ritroveremo John Ghost, Morgana e Mater Morbi. Per l’occasione sarà proposta anche una copertina variant.

A Ottobre arriverà un appuntamento atteso da quasi dieci anni dai fan di “Dylan Dog“, ovvero il ritorno di Tiziano Sclavi come sceneggiatore di un albo della serie. La storia sarà disegnata da Giampiero Casertano, e sarà molto intima e personale. Recchioni ha infatti dichiarato che “tratterà del tema dell’alcolismo”. L’albo oltre ad avere una cover variant, avrà anche un’edizione in volume. Il curatore della serie ha poi aggiunto che “Sclavi ha scritto questa storia in sole due settimane. Devo dire che è stata una sorpresa riceverla, ed è stato ancora più sorprendente ricevere da lui una seconda storia, che verrà pubblicata prossimamente, e che sarà più classica con tanto di mostro tipico degli albi di Dylan Dog”.

Roberto Recchioni, ideatore di “Orfani” e curatore di “Dylan Dog”

Successivamente si è unito alla conferenza anche Fabrizio De Tommaso, disegnatore del numero di Dylan appena in edicola, il quale ha raccontato che “era la prima volta che mi trovavo davanti ad una storia di 94 pagine. L’ambientazione è piuttosto rigida, presenta uffici e scrivanie, e devo dire che mi tremavano un po’ i polsi all’inizio mentre pensavo di star lavorando ad un Dylan Dog. Ora invece sono più tranquillo e sto già lavorando ad una storia della Barbato”.

Spostandoci su “OrfaniFranco Busatta ha dichiarato che il numero sei proporrà “il parto di Rosa. Si tratta di un punto cruciale della stagione. Ormai si sono capiti i piani loschi della Juric sul figlio della ragazza, e gli ultimi episodi avranno dei colpi di scena pazzeschi“.
Recchioni invece ha sottolineato che “ogni stagione di Orfani ha un suo tipo di sperimentazione, soprattutto a livello di disegni. La terza stagione è stata quindi pensata come un laboratorio per nuovi talenti, fino a poco tempo fa lontani dalla Sergio Bonelli.
Il prossimo albo– ha continuato Recchioni- s’intitolerà “Frammenti” ed avrà tanti disegnatori, tra cui Werther Dell’Edera, Antonio Fuso e Riccardo La Bella. Ogni disegnatore seguirà e si occuperà di sequenze con stati emozionali diversi”.

Il finale di “Orfani” porterà a due mini stagioni di tre albi l’uno. La prima si concentrerà sulla Juric e sarà scritta da Paola Barbato, la seconda sarà curata da Emiliano Mammucari. Subito dopo si riprenderà con il normale flusso della storia e Recchioni ha annunciato che “il finale si sta profilando decisamente esaltante.
Orfani – ha continuato- è stato concepito per quattro stagioni, anche se il suo successo ci sta portando a riflettere, e dobbiamo capire se è il caso di chiudere o no”.

Ma prima di chiudere la conferenza Recchioni ha annunciato che presto verrà pubblicato anche un romanzo su Orfani, edito da Bonelli e Multiplayer, e che si soffermerà sugli anni non raccontati di Ringo.

A coda della conferenza Recchioni ha risposto a due nostre domande, una su “Monolith“, il suo nuovo progetto per Bonelli (presto anche film), e su “4 Hoods“, una serie young bonelliana di sua invenzione. “Per quanto riguarda Monolith– ha dichiarato- il film è finito, dovrebbe uscire a settembre o ottobre. Il fumetto è a metà, non sappiamo se uscirà in contemporanea con il film. La sceneggiatura la stiamo curando io e Mauro Uzzeo, mentre ai disegni c’è LRNZ”. “4Hoods” invece “sta procedendo nella sua preparazione, lento ma procede. Dovrebbe essere la prima o la seconda serie young della Bonelli“.

| di Davide Mirabello